
R. Ashley, al tempo condirettore del Center for Contemporary Music al Mills College di Oakland, realizza da un poema di John Barton W., uno tra i primi tentativi di “electronic environment” su un testo sfruttando la velocità della lettura e l’effetto di strumenti elettronici sul suono prodotto e sull’ ambiente sonoro. Il suono della voce originale diventa frequenza sulla quale inserire un sintetizzatore.
Voice, performer, processo elettronico: Robert Ashley
| 1 | In Sara, Mencken, Christ and Beethoven there were men and women | 40’50” |