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Cramps

nova musicha n.3 ROBERT ASHLEY In Sara Menchen, Christ and Beethoven there were men and women

L’idea di Ashley, al tempo condirettore del Center for Contemporary Music al Mills College di Oakland, è nata da un testo di John Barton W. poema di 128 stanze, scritto nel 1944, in cui ogni stanza è formata dalla stessa frase, nella quale sono introdotte 4 variabili, tre delle quali sono nomi o gruppi di nomi, la quarta è l’avverbio del verbo attivo: il risultato è una texture linguistica fra le più insolite e difficili della lingua inglese. Le permutazioni delle 4 variabili nelle 128 stanze danno al poema una forma simile a quella di una sonata in fuga, nella quale i vari fonemi sono legati assieme in una serie di “temi” ovvi e allo stesso tempo difficili da parafrasare, al pari della musica. Dalla partitura si possono estrarre due modi diversi di organizzare l’electronic environment nel quale l’opera può essere letta: la velocità della lettura e l’effetto degli strumenti elettronici sul suono e sull’ambiente vocale. In questa registrazione, i suoni della voce vengono filtrati e poi usati per tracciare la frequenza, con la quale si succedono sette componenti diversi del suono (attacchi vocali, frequenza fondamentali e cinque suoni armonici), ognuno dei quali guida il sintetizzatore in sincrono con la lettura del poema. Successivamente, le sette tracce incise con il sintetizzatore vengono mixate con la voce originale (madre) e distribuite in tutti e quattro i canali della matrice finale.

Voice, performer, processo elettronico: Robert Ashley


1In Sara, Mencken, Christ and Beethoven there were men and women40’50”

Prezzo: €10.00



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