
Caution Radiation Area è il secondo disco degli Area. Un effettivo assalto al limite del volume. Dopo l'uscita del sassofonista Victor Edouard Busnello e del bassista Patrick Djivas, passato alla PFM, con l’ingresso di Ares Tavolazzi, gli Area approdano alla formazione storica, alla quale si devono i 6 album registrati fra il 1974 e il 1977. Il suono risulta più compatto e più estremo, sperimentale fino alla violenza sonora (“Lobotomia”), con aperture alla musica medio-orientale (“Cometa rossa”), in linea con la dichiarata volontà internazionalista e “popolare”. Atmosfere industriali (l'inizio di “Crescita zero”, “Brujo”) denunciano l'alienazione della vita metropolitana, la mercificazione dell'individuo nell'ottica della produzione e del lavoro. Inquietanti, visionari, gli Area sembrano assalire l'ascoltatore con l'impatto di un pugno nello stomaco, con l'intento di ridestarlo dalla sua lobotomia mediatica, funzionale al sistema.
Percussioni: Giulio Capiozzo Piano elettrico, Pianoforte, Clarinetto basso, Percussioni, Sintetizzatore ARP: Patrizio Fariselli Basso elettrico, Contrabbasso, Trombone: Ares Tavolazzi Chitarra elettrica, Sintetizzatori EMS, Flauto: Paolo Tofani Voce, Organo, Clavicembalo, Steel drums, Percussioni: Demetrio Stratos
| 1 | Cometa rossa | 4'00" | |
| 2 | ZYG (Crescita zero) | 5'27" | |
| 3 | Brujo | 8'02" | |
| 4 | MIRage? Mirage! | 10'27" | |
| 5 | Lobotomia | 4'23’’ |