Cramps Records, l'etichetta della “musica totale”, pubblica le sue prime opere tra il 1973 ed il 1974, rispettivamente : "Arbeit macht frei" degli Area e "John Cage_Nova Musicha n. 1" di John Cage. Due opere apparentemente antitetiche ma entrambe rivoluzionarie, audaci ed innovative, sicuramente in anticipo sui gusti e sulle conoscenze nel senso più ampio del termine.
Se da una parte, infatti, gli Area si rivolgono alla ricerca formale, espressiva e comunicativa del messaggio sociale, dall'altra John Cage si spinge verso la ricerca del suono come entità relativa, subordinata alle "variabili" dello spazio-tempo.
Lo sviluppo del catalogo discogracfico Cramps Records ha sempre assecondato questo duplice “atteggiamento”, tanto da creare un binomio dove gli elementi interagiscono: quindi chi porta avanti “il messaggio sociale” si interessa anche alla “sperimentazione” riconducibile alle avanguardie storiche (Futurismo e Dadaismo) e ai movimenti di ricerca in campo artistico (es. Fluxus e Zaj). Si crea così un vero e proprio “flusso culturale”: dalla personale esperienza e dal lavoro musicale individuale di tutti questi artisti, si sviluppano linguaggi musicali avanzati, volti alla ricerca sonora e al tempo stesso mossi dalla necessità di raggiungere una più profonda consapevolezza
nel metodo di composizione. Si risale così ad un valore nella musica, non solo comunicativo, ma anche riconducibile alla ricerca scientifica o “filosofica”. Oggi la Cramps Records rimane un’esperienza unica, per certi versi incontaminata ed integra (nonostante siano trascorsi quasi 40 anni dalla sua nascita), patrimonio della musica italiana ed internazionale. La figura carismatica del suo fondatore, Gianni Sassi, rimasta nella memoria di tutti dopo la prematura scomparsa, ha il merito di intuire il mutamento e la necessità di percorrere, nell'arte, i campi inesplorati dell'intimo, stimolando le reazioni della mente con proposte e messaggi inconsueti. Punto di riferimento per artisti quali Eugenio Finardi ed Alberto Camerini , oggi il catalogo Cramps Records include le opere di : Area, Arti&Mestieri, Claudio Rocchi, Roberto Ciotti, Venegoni & Co., Demetrio Stratos, John Cage, David Tudor, Steve Lacy, Derek Bailey, Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, Giancarlo Cardini, Walter Marchetti, Bella Band, Giusto Pio, Skiantos, Kaos Rock, Kandeggina Gang e tantissimi altri.

E' il quinto progetto degli AREA, destinato a segnare una nuova evoluzione del gruppo. Un lavoro caratterizzato da sonorità balcanico-mediterranee, dal sound sempre spigoloso, ricco di innesti jazz ed elettronico-sperimentali. Dopo “Are(A)zione”, un disco ricco di voglia di stare insieme, vivo, ma che annuncia, al tempo stesso, il disagio degli anni che verranno, anni difficili e contradditori. Gli Area esaminano qui l'esperienza del gruppo aperto e chiamano a raccolta grandi musicisti provenienti da sfere culturali molto lontane fra loro: dal quartetto d'archi, al suono dell'antichissima txalaparta basca, dal sassofonista Steve Lacy al percussionista Paul Lytton...suoni contrastanti per un album stridente, esplosivo…un disco che fa pensare!
Piano elettrico, Pianoforte, Sintetizzatore ARP Odissey: Patrizio Fariselli Chitarra elettrica, Sintetizzatore Tcherepnin, Rasoio elettrico a batterie: Paolo Tofani Voce, Organo Hammond, Campane, Voce filtrata: Demetrio Stratos Batteria: Giulio Capiozzo Basso elettrico, Contrabbasso: Ares Tavolazzi
| 1 | Evaporazione | 1'45" | |
| 2 | Diforisma urbano | 6'18" | |
| 3 | Gerontocrazia | 7'30" | |
| 4 | Scum | 6'30" | |
| 5 | lI massacro di Brandeburgo numero 3 in sol maggiore | 2'20" | |
| 6 | Giro, giro, tondo | 5'55" | |
| 7 | Caos (parte seconda) | 9'00" |